Pubblicato : 05/07/2019 14:41:31
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INCI è l’acronimo di International Nomenclature Cosmetics Ingredients ovvero “Nomenclatura internazionale degli ingredienti cosmetici”. A dispetto del nome articolato, l’INCI non è altro che la lista degli ingredienti che sono presenti in un dato cosmetico, ma siamo sicuri di saper leggere quest’elenco dall’indiscussa utilità?
La prima cosa che devi fare per leggere l’INCI di un cosmetico è dare importanza all’ordine con cui sono indicati gli ingredienti, ovvero in ordine decrescente. Questo è l’ordine di concentrazione, quindi al primo posto ci sarà l’ingrediente che compone maggiormente il prodotto, mentre le sostanze con una concentrazione inferiore all’1% sono segnalate in ordine sparso.
In seguito si dovrà fare distinzione fra le due lingue utilizzate, ovvero il latino e l’inglese:
In latino, infatti, sono indicate la maggior parte delle nomenclature botaniche. Tutti gli altri nomi sono in inglese, tranne la parola “Parfum” riportata in francese. Per quanto riguarda i coloranti, invece, sono contenuti perlopiù sottoforma di codici del Colour Index.
Ti starai chiedendo, a questo punto, se a dispetto dei nomi e dei codici, ci sono delle sostanze che è meglio evitare sempre. La risposta è sì, vediamo quali!
Sicuramente avrai notato che molte confezioni di cosmetici evidenziano il fatto di essere “Paraben free” o “Silicone free”. Ma quali sono i danni che questi composti organici e polimeri inorganici possono arrecare al nostro organismo?
I parabeni sono stati molto utilizzati nei prodotti cosmetici fino a qualche anno fa, quando uno studio ha evidenziato come facilitino la proliferazione di cellule tumorali.
Per quanto riguarda i siliconi (Dimethicone, Amodimethicone e in generale tutti i componenti che finiscono in -one e -ticone), invece, sono molto presenti nelle creme dai più svariati usi, nei balsami per capelli e nei fondotinta. Questi, insieme a tutti i derivati del petrolio (Paraffinum liquidum, Petrolatum, PEG e PGG, Mineral Oil, ecc.) contenuti talvolta anche nei prodotti per bambini e neonati, sono da evitare.
Nello specifico i danni che causano queste tre categorie di prodotti sono:
Siliconi e derivati del petrolio rilasciano un film sulla pelle e sui capelli.
Esistono invece delle sostanze che se naturali, aiutano a sgrassare la pelle, senza arrecare danni all’epidermide. Vediamo quali sono.
Bagnoschiuma, shampoo e detergenti per il viso, contengono una sostanza che serve a “sgrassare”. Stiamo parlando dei tensioattivi, che però è meglio scegliere naturali.
Le alternative chimiche da evitare sono:
Mentre invece quelle da preferire sono:
Se reputi troppo difficile leggere l’INCI di un prodotto con le “dritte” fornite fin ora, non preoccuparti! Esistono delle applicazioni che ti possono essere d’aiuto.
Le app che possono fornirti supporto per eliminare i prodotti di cosmesi chimici dalla tua routine di bellezza quotidiana sono, “Greenity” e “EcoBio Control”:
Quindi, adesso non ti resta che applicare le nozioni apprese fin ora!